Percorso Esoterico Torino. Da piazza Statuto, a due passi dalla stazione di Porta Susa, parte questo viaggio nei misteri magici di Torino. Questa zona rappresenta il "cuore nero" della città per due motivi: perché si trova ad occidente e quindi, secondo i romani, in posizione infausta per il tramonto del sole, confine tra il Bene e il Male; e perché qui vi era la "vallis occisorum" (da cui prese il nome l’attuale quartiere Valdocco), luogo di uccisione e di sepoltura. La necropoli potrebbe essere vastissima ed estendersi sotto corso Francia, corso Principe Eugenio, via Cibrario e via San Donato, che si diramano a raggiera dalla piazza.
Il patibolo rimase per secoli in piazza Statuto, poi i francesi lo spostarono dove ora c’è l’incrocio tra corso Regina Margherita e via Cigna, soprannominato "il rondò dla forca". Da via Bonelli si prende via Bellezia, che dopo via Garibaldi diventa via Botero, alla fine della quale si entra in una delle piazze di Torino, piazza Solferino. Vai alle foto. Taurasia. ...Oggetti magici a Torino...
Digi.TO - Il magazine on line dell'Informagiovani di Torino. Torino Occulta Magica Nera Misteriosa - Torino Insolita, fotografie e foto della galleria fotografica. Nella città di Torino nulla è stato lasciato al caso... l'orientamento dei suoi palazzi, delle sue chiese, e dei suoi monumenti, la pianta delle sue piazze seguono precise direttive sconosciute agli occhi di qualunque osservatore. Gli architetti appartenenti alla Massoneria si tramandavano il segreto dei simboli esoterici necessari per arrivare ad una conoscenza purificatrice.
Edifici all'apparenza normali come il museo Egizio, la Gran Madre, Palazzo Barolo, nascondono significati esoterici per i simboli che nascondono. Luoghi come piazza Statuto, piazza Solferino, le grotte alchemiche o il portone del Diavolo vi aspettano per farvi scoprire la Torino Occulta... Osservare la nostra città attraverso questa nuova lente significa rivalutarne il suo contenuto culturale e artistico, riportare l'attenzione ai suoi edifici, ai suoi monumenti, alla sua storia, ma soprattutto alle leggende e ai miti che, come nebbia, l'avvolgono. Torino Magica - Porte e Obelischi. Nulla nasce dal caso e nell’antichità, quando si iniziava la costruzione di un villaggio, che ampliato sarebbe diventato città, si seguivano sempre alcune regole. Si pensava alla difesa, dotando i villaggi di muri di cinta e di torri di vedetta, e a propiziarsi il favore degli astri benevoli, infatti l’antico tracciato romano di Torino apriva le quattro porte d’accesso sui quattro punti cardinali: ovest la “Porta Decumana” – sbocco di via Garibaldi su via della Consolata est la “Porta Pretoria” – torri di Palazzo Madama in Piazza Castello sud la “Porta Prìncipalis Dextera” – sbocco di Via San Tommaso su via Santa Teresa nord la “Porta Prìncipalis Sinistra” – Porte Palatine Un altro elemento magico è dovuto alla confluenza del fiume Po, che rappresenta il Sole, con la Dora, simbolo della Luna, che da vita ad una sorta di anello intorno alla città.
Il primo portale delle curiosità di Torino e Provincia. MUSEO DEL CARCERE LE NUOVE. MONUMENTI DI TORINO. VISITA TORINO. Simbolo della città e ardita costruzione, fu iniziata nel 1862 da Alessandro Antonelli come tempio israelitico; dopo una sospensione, i lavori ripresero nel 1878 con la costruzione sopra la volta di una camera di granito, su cui poggiano una lanterna a due piani e quindi un cono altissimo che trasforma la pianta da quadrata in circolare. La Mole Antonelliana Completa l'ormai altissima guglia una serie di elementi conici e cilindrici, conclusi da una cuspide di forma piramidale a base ottagonale, realizzata poi in due parti. Un genio alato sulla guglia conclude l'opera nel 1889, quando la direzione del cantiere è passata a Costanzo Antonelli, figlio del defunto architetto.
La Mole, con i suoi 163,35 metri di altezza, è il più alto edificio in muratura del mondo. All'interno un'aula a pianta quadrata è coperta da una volta a padiglione nervata; all'esterno i quattro fronti assumono una configurazione omogenea. La Mole attualmente è sede del museo Nazionale del Cinema. PARCO NATURALE DEI LAGHI DI AVIGLIANA. TORINO TURISTICA. TORINO CITTA MAGICA di MISTERI e MAGIA. Pietro Citati, Torino matematica e magica. Il primo portale delle curiosità di Torino e Provincia. Torino Magica - Luoghi magici, luoghi di potere | Giuditta Dembech. Tour TORINO MAGICA (Gestito da mia figliaJacqueline Dembech) news Natalizia dell'ultimo momento: Dal 22 dicembre 2012 al 7 gennaio 2013, ho deciso di trasferirmi in Hotel da mia figlia Jacqueline, cedo la mia casa a Clay ed ai suoi rumorosi amici gallesi. Così entrerò a far parte del "pacchetto promozionale" .
Tutto l'hotel ha solo 12 stanze disponibili, meglio affrettarsi... Parlatene con Jacqueline :Tel. 011 6612969 (in bus e a piedi con esperta guida) Telefono 011 6612969 - fax 011 6317518 e-mail: info@hotelparcoeuropa.it www.hotelparcoeuropa.it Il Tour guidato "Torino città Magica" si effettua tutto l'anno, ogni giovedì e sabato, soltanto su prenotazione il nostro pacchetto completo comprende: DUE PERNOTTAMENTI: IN CAMERA PANORAMICA con la città che scintilla ai vostri piedi (nebbia permettendo) UN PRANZO in Hotel con cibi e vini della tradizione Piemontese OMAGGIO di un volume "Torino Città Magica" TOUR NEI LUOGHI MAGICI. (minimo due persone) Torino vi stupirà sempre, Botta & risposta: Eh sii! Turistica - Torino, città magica - Città di Torino. Torino magica. (di Marisa Uberti) Si dice che Torino sia la città magica per eccellenza e che vi sia una città nella città, popolata di leggende e nascondigli segreti, di occultismo e simbolismo esoterico, di luce e di tenebra.
Da dove deriva questo assunto? Un mito o un mistero? Siamo andati nell'antica capitale sabauda per scoprirlo... (testo e foto di Marisa Uberti) C'è qualcuno che afferma che la città di Torino sia stata fondata dagli antichi Egizi, nonostante nessuna prova vi sia a sostegno di tale tesi. Proprio a Torino ha sede però il secondo più importante museo egizio del mondo, dopo quello del Cairo.
Poco distante da questo monumento, volgendoci verso occidente, c'è un giardinetto al centro del quale è collocato un obelisco bianco (quasi occultato dalla vegetazione, attualmente), voluto da Napoleone Bonaparte e dedicato al prof. Un tempo era invece il luogo dove si bruciavano eretici e 'streghe'. Ed eccoci davanti al 'Portone del diavolo'! Torino, ogni giorno quindici invenzioni. Una città di creativi: è aumentatoil lavoro dell'Ufficio marchi e brevetti.
Ma la genialità abita qui da anni: lo dimostra uno studio del Politecnico «Niente è più importante che osservare le fonti delle invenzioni. Sono più interessanti delle invenzioni stesse». A pensarlo non era uno qualunque ma Gottfried Wilhelm von Leibniz, uomo geniale vissuto in Germania a cavallo del Seicento e Settecento, precursore dell’informatica e padre della prima calcolatrice meccanica. Perciò vale davvero la pena seguire il suo consiglio.
Gli inventori, come li immaginiamo e come lo sono stati i grandi, da Leonardo da Vinci ad Albert Einstein da Enrico Fermi allo stesso Leibniz, oggi, sono rari. Tra gli afecionados di via Carlo Alberto molti sono uomini in pensione che consegnano a mano disegni e informazioni per illustrare senso e funzionamento delle loro proposte. La vicenda di Meucci a cui Edison soffiò il brevetto insegna. E ancora: 1885, l’ombrello; 1903, il coltello da tavola.